Parco del Gari

L’intento precipuo e` quello di riavvicinare tra loro, di ricucire le parti urbane fino ad ora separate dal complesso delle sorgenti del Gari. “Con la realizzazione del Parco del Gari – si legge ancora nella relazione – nel centro urbano di Cassino si intende dotare la citta` e il comprensorio del Cassinate di un sistema integrato di servizi di media rapidita` disposti in un organico raccordo tra loro mediante la funzione riconnettiva del tratto urbano del fiume Gari, esercitata attraverso la riorganizzazione funzionale della fascia di verde che la separa dalla zona edificata della citta`. “Il modello fisico costituente il Parco del Gari si colloca infatti all’interno del centro urbano della Citta` in cui viene a configurarsi in un sistema aperto di verde, di acqua e di servizi di pubblica utilita` tra cui assumono un ruolo strategico: la Sala Polivalente, il Museo Storico, l’Area Archeologica, il Parcheggio multipiano che, insieme, intendono rafforzare la struttura portante e rappresentano, all’interno di un contesto paesaggistico ed ambientale di notevole pregio, un notevole supporto funzionale per la citta` espresso in termini sociali, culturali e storici. Con la scelta di sviluppare i contenuti paesaggistici e riconnettivi propri del percorso urbano del fiume Gari con interventi a forte contenuto sociale e culturale rappresentati dalla Sala Polivalente e dal Museo Storico, di chiara valenza storica con il recupero dell’area archeologica e di supporto funzionale, con la realizzazione del Parcheggio Multipiano, tutti ricondotti all’interno di un unico contesto a forte valenza ambientale, si vuole rappresentare un rinnovato sistema urbano in cui trovano la giusta valorizzazione i contenuti paesaggistici, storici e culturali. “Il Parco del Gari, pur nella sua complessa articolazione urbana, si colloca in modo unitario ed organico nel contesto della Citta`, evidenziando il suo contributo propriamente riconnettivo attraverso i percorsi pedonali e ciclabili che ne costituoscono la rete di ricucitura con l’esterno e di raccordo con le attrezzature interne ad esso, che vengono a costituirne l’impianto volumetrico ed insieme il contesto “strutturale” sul quale viene a “poggiarsi” e trova i suoi equilibri. Il Parco del Gari si riassume nelle seguenti componenti:

  • Parco Urbano del Gari
    Sala Polivalente
    Museo Storico
    Recupero del Teatro Romano
    Parcheggio Multipiano”.

Interventi

Una prima fase dei lavori sara` volta al risanamento ed alla riqualificazione ambientale lungo le sponde del fiume con la realizzazione di un percorso attrezzato; saranno consolidati gli argini, saranno rimossi i manufatti artificiali incompatibili, sara` rimosso tutto il materiale estraneo giacente nell’alveo, cosi` pure la vegetazione spontanea “non compatibile”, sara` sostituita la vegetazione asportata. Ancora la relazione fornisce le idee guida dell’intero progetto. Ne riportiamo alcuni stralci. “L’intervento nell’area della Villa comunale, senza minimamente toccare le sorgenti esistenti, va a rimuovere completamente il look attuale, realizzato negli anni Cinquanta, mediante un inserimento di forme architettoniche leggere che, esaltando l’elemento acqua, introducono un nuovo modo di vivere la Villa comunale, piu` motivato, piacevole ed attento. Rimane inalterato il braccio destro delle sorgenti del Gari provenienti da Montecassino.
Le caratteristiche dell’alveo saranno simili a quelle preesistenti, sia in larghezza che in pendenza, e le sponde, dato il livello basso delle acque, saranno in terra. Come si puo` quindi notare l’intervento non va minimamente ad incidere sulle falde, anzi congiuntamente alle opere di ripulitura e bonifica spondali contribuira ancor piu` a salvaguardare le gia` limpide sorgenti del Gari e l’intero ambiente circostante”.
“Saranno previsti percorsi laterali sia per i pedoni che per le biciclette. Oltre il ponte di viale Bonomi e fino al ponte della ferrovia la bonifica del corso d’acqua e dell’alveo andra` a caratterizzare, con piccole aree a verde, anche quel tratto di fiume conferendo dignita` a tutto l’ambiente circostante per una migliore vivibilita`. La continuita` della “passeggiata” lungo il fiume per l’intero tratto, ora sulla sponda destra ora sulla sponda sinistra, con attraversamento con ponticelli in legno, la vegetazione creata, l’illuminazione e le dotazioni ed attrezzature previste consentiranno di godere del bellissimo fiume “obbligando” quasi a mantenerlo pulito, con cio` contribuendo non poco alla crescita anche culturale di tutti i futuri fruitori, in special modo degli studenti che finalmente potranno avere un modello di “campus” nel quale trascorrere le ore non direttamente connesse con gli impegni di studio, ma altrettanto importanti per la loro formazione”.
“La suggestione del Parco nelle ore serali, con la prevista illuminazione che alimentera` le fontane, i viali pedonali e le piste ciclabili e, nelle zone piu` caratteristiche, lo stesso corso d’acqua, consentira` di utilizzare il Parco nelle ore serali anche per manifestazioni culturali e per esposizioni all’aperto”.

Alcuni dettagli

I tratti pedonali e ciclabili avranno la seguente articolazione:

  • sottopasso del ponte di via Gari, tra la villa comunale e l’istituto tecnico, dove sara` attrezzata, sulla riva sinistra, un’area per le attivita` kayak;
  • tratto pedonale e ciclabile antistante l’istituto tecnico commerciale;
  • tratto pedonale di immissione da via Arigni;
  • tratto pedonale prospiciente l’area industriale SECIM, con diramazione per la sede dell’ADISU;
  • tratto pedonale e ciclabile di collegamento con la sede del costruendo museo storico (ex mattatoio).

Saranno realizzate alcune passerelle pedonali e ciclabili di attraversamento del fiume Gari, interamente in legno, larghe 4 metri, ad arco ribassato; lasceranno uno spazio libero al di sotto non inferiore ad un metro e mezzo per consentire il passaggio delle canoe. Saranno collocate: all’interno della villa comunale, a valle del laghetto, in sostituzione di quella distrutta; in via Vagni; di fronte al museo (ex mattatoio); in corrispondenza dell’ingresso in via G. Di Biasio. In cemento armato, invece, sara` il sottopasso di via Gari: sul lato destro del fiume sara` ubicata una struttura scatolare di quattro metri di ampiezza per una lunghezza di metri 13.90 ed una altezza di metri 2.20, ed una soletta cementizia di copertura. Un’altra struttura in cemento armato riguardera` la costruzione di un camminamento pedonale e ciclabile sulla riva sinistra, in prossimita` dell’industria marmifera SECIM; sara` larga due metri e mezzo con spallette laterali di un metro, a destra, e variabile da un metro a m. 2.20 sul lato sinistro; la lunghezza complessiva sara` di circa 120 metri. In corrispondenza dell’attraversamento per la SECIM sara` realizzata una struttura scatolare per consentire il passaggio al di sopra, dei mezzi che interessano la stessa industria. I viali saranno inizialmente pavimentati con ghiaia, solo con il secondo stralcio saranno attrezzati con un fondo in mattoni cotti disposti a coltello a spina di pesce. In una seconda fase, non ancora progettata, sara` previsto il collegamento, almeno pedonale e ciclabile, con l’area delle fonti varroniane e quella universitaria della Folcara: due realta` che attualmente costituiscono dei veri e propri corpi estranei alla citta`.

Il Parco come elemento di connessione Urbana

In precedenza abbiamo illustrato i progetti di riqualificazione urbana relativi alla sala polivalente di S. Antonio, al teatro romano in zona archeologica, al museo nei locali dell’ex mattatoio. Tutti, nelle intenzioni dei progettisti, verranno raccordati tramite la realizzazione del Parco del Gari, che, una volta ultimato, cessera` di essere elemento separatore in un’area urbana particolarmente qualificata per le emergenze culturali che vi insostono: la facolta` universitaria di Ingegneria, l’Istituto tecnico per ragionieri, la scuola media G. Diamare, la casa dello studente di via Arigni, la facolta` di Giurisprudenza di viale Bonomi, nonche` quelli che vi sono immediatamente a ridosso: la zona archeologica da un lato, il costruendo museo cittadino e la sala polivalente dall’altro. Il primo lotto del parco del Gari interessera` l’area compresa tra Corso della Repubblica a nord, via G. Di Biasio ad ovest, le fonti varroniane a sud e via Arigni ad est, dalla villa comunale alla ferrovia; tale area e` attualmente destinata dal piano regolatore a “verde pubblico attrezzato”. Ma vediamo in dettaglio il progetto. Ne sono autori l’arch. Umberto Tari Capone e l’ing. Paolo Sorbi; collaboratori l’arch. Dario Giovini e i geomm. Paolo Vacca, Raffaele Massaro, Saverio Pizzuti. I lavori del primo lotto – “progetto esecutivo del recupero delle sorgenti del Gari mediante la costruzione del parco del Gari, ob. 2-1997/99, misura 3.2” – prevedono un investimento complessivo di due miliardi e mezzo, con importo a base d’asta di un miliardo e 650 milioni. La ditta appaltatrice e` la General Work di Roma. “Le opere previste, scrivono i progettisti nella relazione tecnica, comprendono prevalentemente interventi di ingegneria naturalistica, finalizzati, comunque, ad un’estetica secondo i criteri di razionalita` e d’ispirazione ecologica”.

Fonte: Cassino 2000

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